
Instant classic: le hypercar del decennio
6 Gennaio 2026

Il giovane prodigio che sfida la sorte
Hans vince la sua prima gara al Nürburgring nel 1952 con una Porsche 356 e già l’anno successivo può vantare un successo di classe alla 24 Ore di Le Mans con una Porsche 550. La Mercedes si accorge di lui e lo arruola nel 1954, quando la Stella torna alle competizioni da gran premio: al debutto al Gran Premio di Francia, con la W196 fa segnare subito il giro più veloce in gara e chiude la stagione con due piazzamenti sul podio, al Gran Premio della Svizzera e a quello – non valido per il Campionato del Mondo – sul circuito di Avus a Berlino. Il suo coraggio, già noto agli addetti ai lavori, si sublima in un gesto che è rimasto scolpito nell’iconografia delle gare dell’epoca: passa sotto le sbarre di un passaggio a livello a bordo della 550 Spyder durante la Mille Miglia ed entra nella leggenda. Sopravvive a incidenti gravissimi – quello durante le prove del Gran Premio di Monaco del 1955 lo tiene lontano dalle gare per il resto della stagione -, poi ancora al Gran Premio di Germania del 1959, quando piroetta in aria per due volte, guadagnandosi il soprannome “Hans in Luck” e passa con disinvoltura dalla Formula 1 alla Formula 2 (Campione europeo 1960), con BRM, Cooper e Maserati.
Il mago dei prototipi
È con le vetture a ruote coperte e con la Porsche però che coglie le vittorie più prestigiose. Il 1960 è un anno d’oro con Targa Florio e 12 Ore di Sebring, poi diventa pilota ufficiale Abarth, risale su una Porsche 907 e nel 1968 vince la 24 Ore di Daytona. Dopo essere andato a un passo dalla vittoria alla 24 Ore di Le Mans del 1969 – a pochi secondi dalla Ford GT40 di Ickx/Oliver dopo sorpassi e controsorpassi da brividi – si prende la rivincita l’anno successivo a bordo della leggendaria Porsche 917K bianca e rossa numero 23 del team Porsche-Salzburg. Ha 42 anni e chiude in bellezza una carriera entusiasmante, mantenendo la promessa fatta alla moglie Magdalena di ritirarsi in caso di vittoria sul circuito de la Sarthe, ottenuta peraltro in un’edizione entrata nella storia. Prima volta della Porsche sul gradino più alto del podio e le cineprese della Solar Productions di Steve McQueen in mezzo al gruppone per girare un film cult.
Ambasciatore degli anni eroici
Dopo il ritiro, Hans è rimasto un appassionato ambasciatore della storia dei motori, accompagnando Porsche e Mercedes in eventi e rievocazioni, sempre pronto a condividere aneddoti e sorrisi con il pubblico. Non si fa pregare se c’è da salire a bordo di un’auto da corsa e nell’ottobre 2012, quando il Museo Targa Florio di Collesano gli conferisce un riconoscimento per aver partecipato otto volte alla mitica gara siciliana, si presenta alla cerimonia al volante di una Mercedes 300 SLR. Con più di 80 vittorie complessive, Herrmann ha lasciato un’impronta significativa attraversando epoche affollate di campionissimi e il suo nome continuerà a ispirare piloti e appassionati nel mondo dei motori.


