
Alfa Romeo, nuovi servizi per le storiche
20 Maggio 2026

Il Mantovano Volante e Schumi
Tra le migliaia di articoli degni di un museo spiccano due documenti autografi che riportano indietro al cuore del motorsport anni Trenta. La prima è la licenza da pilota di Tazio Nuvolari del 1939, rilasciata dalla Federazione automobilistica sportiva italiana e firmata dal “Mantovano Volante” nell’anno in cui correva con Auto Union (lotto 926). L’altro documento è una rara fotografia originale in bianco e nero, firmata da Giuseppe Campari, che ritrae Enzo Ferrari con Campari e Attilio Marinoni davanti al Garage Gatti di Via Emilia Est 5 a Modena, prima sede operativa del Drake, con insegna da concessionario Alfa Romeo sullo sfondo (lotto 927). Più recente, ma non meno iconico il sedile originale della Ferrari F2004 utilizzata da Michael Schumacher (lotto 837) nella stagione culminata con il titolo mondiale. Per tutti e tre la base d’asta è di 15.000 euro.
I trofei della vittoria
Il lotto 517 è uno dei pezzi più rari dell’intera asta: il trofeo originale del Grand Prix de la Marne di Reims del 2 luglio 1933, proveniente dalla collezione di Philippe Etancelin. La coppa reca la targa con i nomi dei vincitori dal 1926 al 1932, da François Lescot su Bugatti T35C fino ai campioni degli anni precedenti. Base d’asta 35.000 euro. Elevato il valore collezionistico anche per la Coppa Florio del 1927 (lotto 519, base d’asta 2.500 euro) e il Trophy Bugatti Grand Prix del 1928 (lotto 520, valutato 2.000 euro), testimonianze dirette dell’epopea pionieristica del motorismo sportivo.
L’Alfa prima dell’Alfa
Molto raro anche il catalogo/programma dei modelli dell’ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) datato 1912/1913 (lotto 600, base 3.000 euro), brochure commerciale dell’epoca di 16 pagine, realizzata prima della nascita ufficiale del marchio Alfa Romeo come lo conosciamo oggi, oltre ai manuali originali dell’Alfa Romeo 6C e 8C del 1934 (lotto 997), quest’ultimo stimato almeno 8.000 euro.
Manifesti Art Déco
L’asta include anche spettacolari manifesti d’epoca, come il grande poster Bugatti 57 del 1932 disegnato da Gerold Hunziker (lotto 961, stima 7.500 euro), e ancor più quello del Gran Premio di San Sebastián del 1935 – dominato dalle Mercedes-Benz W25 di Caracciola, Fagioli e von Brauchitsch – opera di Máximo Viejo Santamarta e Javier Gómez Acebo (lotto 2128, base di 34.750 euro). In quest’ambito non poteva non trovare spazio anche la celebrazione della Mille Miglia con i manifesti delle edizioni 1956 e 1957 firmati da P. Caffa (lotti 597 e 999), dedicati rispettivamente alla vittoria di Eugenio Castellotti e al trionfo Ferrari con Taruffi: il poster del 1956 parte da una base di 5.000 euro, l’altro da 7.500 euro.
Motori e modelli in scala
Chi cerca pezzi tecnici troverà pane per i suoi denti. Il lotto 1.208 è il gruppo motore Porsche 4-Cam Tipo 547/692 Fuhrmann per 356 Carrera e 904, con carburatori Weber e doppia accensione Bosch, in ottime condizioni: uno dei pezzi più costosi della vendita con richiesta minima di 80.000 euro. Il lotto 1.209 è invece un propulsore da corsa per Porsche 911 (964), completo e funzionante, con carburatore PMO e doppia accensione, allestito in stile RSR: base 17.500 euro. Variazione sul tema, pur sempre pregevole, un rarissimo modello in argento 35,5x15x12 cm donato personalmente da Ferry Porsche e valutato 5.000 euro (lotto 1.303). Sul fronte Ferrari spiccano il contagiri Jaeger (lotto 769) originale anni Cinquanta destinato alle 250 Testa Rossa e 335S (4.000 euro) e una borsa attrezzi completa per 250 GTE Lusso (lotto 782, 18.000 euro).
Dalle due ruote alla F1
Non mancano pezzi più insoliti, ma altrettanto significativi. Tra questi la tuta originale utilizzata da Nico Rosberg nella stagione 2010 con il team Mercedes GP, proposta con una base di 6.500 euro (lotto 2.053) e un modellino Mercedes-Benz, in scala 1:8, eccezionalmente dettagliato della Sauber C9 vincitrice a Le Mans nel 1989, un pezzo da museo proposto a partire da 44.000 euro (lotto 2.054). Spazio anche alle due ruote con una Gilera San Remo del 1948, monocilindrica da competizione del primo dopoguerra restaurata in configurazione racing, valutata 25.000 euro (lotto 1.828). Più curiosa la Mochet Vélocar degli anni Trenta, piccola roadster francese a due posti completa di catalogo originale, con richiesta di 6.000 euro (lotto 1.537). Chiude il quadro il raro busto in bronzo di Carl Benz realizzato nel 1932 dallo scultore Adolf Rothenburger, stimato 3.000 euro (lotto 2.261).
L’elenco completo
La tradizionale asta in sala si terrà venerdì 12 giugno a partire dalle ore 12 e sabato 13 giugno a partire dalle 10 presso l’Automuseum Dr. Carl Benz. Domenica 14 seguirà, dalle ore 14 alle 17, un’asta internazionale esclusivamente online. I lotti citati rappresentano solo un assaggio di un catalogo eccezionalmente ricco. Per consultare tutti gli articoli all’incanto è possibile visitare il sito ufficiale di Automobilia Ladenburg.


