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Dalle officine al mito
La pellicola, diretta dall’americano Bobby Moresco, premio Oscar per la sceneggiatura di Crash, ripercorre le vicende dei sei fratelli Maserati: Alfieri, Bindo, Carlo, Ettore, Ernesto e Mario. Un’avventura iniziata all’alba del 900, quando l’automobile era ancora una frontiera inesplorata e il successo sembrava riservato ai grandi costruttori già affermati: eppure quei giovani emiliani, armati di talento, coraggio e ostinazione, riuscirono a trasformare una piccola officina in uno dei nomi più celebrati della storia dell’automobile. Il cuore del film sembra infatti essere non solo la nascita di un marchio prestigioso, ma il legame che unì i fratelli Maserati nelle sfide più dure. Dal trailer ufficiale emerge una storia dove sacrifici, rivalità, tragedie si fondono in un racconto avvincente dove la velocità diventa il collante di passioni profondamente umane.
Un cast da grande produzione internazionale
Per raccontare una vicenda così straordinaria serviva un cast all’altezza. A guidarlo è Michele Morrone, chiamato a interpretare Alfieri Maserati, il visionario che più di tutti incarnò l’ambizione della famiglia. Accanto a lui Salvatore Esposito veste i panni di Bindo, mentre Lorenzo De Moor interpreta Carlo. Ma il film può contare anche su autentiche icone del cinema mondiale come Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba, nomi che confermano l’ambizione internazionale del progetto. I primi due – miti assoluti del cinema – interpretano rispettivamente Vincenzo Vaccaro e Luca Antonelli, due tra i primi a credere nei fratelli Maserati tanto da investire nella loro azienda.
Modena, Bologna e la terra dei motori
Non potevano che essere i luoghi dove tutto ebbe inizio a fare da sfondo alla ricostruzione cinematografica. Le riprese hanno coinvolto Modena, Bologna e gli studi di Cinecittà, riportando idealmente il pubblico negli anni eroici delle prime corse e delle officine dove nacquero le vetture che avrebbero portato il nome Maserati sulle piste di tutto il mondo. Per il film sono state inoltre ricreate numerose automobili d’epoca ispirate ai modelli degli anni 20 e 30, comprese le prime Maserati da competizione. Il film chiude simbolicamente una trilogia iniziata con “Lamborghini: The man behind the legend” del 2022 e “Ferrari” del 2023 che ha visto coinvolto il produttore Andrea Iervolino.
Il richiamo del Tridente
Il primo trailer diffuso in questi giorni ha già acceso l’attenzione degli appassionati, mostrando immagini che alternano officine, vetture da corsa, drammi familiari e sogni di gloria. Elementi che fanno pensare a un racconto capace di parlare al grande pubblico e non soltanto agli appassionati di motori o ai fan del marchio modenese. Una scelta, votata allo spettacolo, che forse andrà a discapito del rigore filologico ma che attirerà sicuramente chiunque ami le storie di uomini capaci di sfidare il destino. Il fil rouge del film è infatti il tentativo di diventare la prima casa automobilistica italiana a conquistare la prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis, cosa effettivamente riuscita nel biennio 1939-1940 con la 8CTF “Boyle Special”. “Maserati: The brothers” rappresenta l’occasione per tornare alle origini, là dove il Tridente non era ancora un simbolo universale ma la sfida di sei fratelli emiliani. Una storia profondamente italiana, dal fascino d’epoca, basata su un sogno che, a un secolo di distanza, continua a correre, se non sulle piste, nei cuori di tutti gli appassionati. Sperando che serva anche a risollevare le sorti attuali del marchio.


