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Basata sull’allestimento di alta gamma “GLS”, questa serie limitata – prodotta nel 1981 in 100 esemplari – era disponibile solo con l’1.4 da 66 CV e, come indicato dalla sigla, unicamente con carrozzeria a cinque porte. Unico anche il colore, grigio scuro metallizzato, ravvivato da una decorazione adesiva laterale, mentre per il resto era in tutto e per tutto uguale a una GLS di serie, dagli interni di velluto ai vetri oscurati, proseguendo con spoiler anteriore, luci di retromarcia e fendinebbia. Anche i cerchi di lega, che però sulla GLS erano optional.
Sprint Special
Prodotta nel 1982, questa versione dal look sportiveggiante era spinta dal 4 cilindri di 2.0 litri da 122 CV alimentato con due carburatori a doppio corpo. Disponibile unicamente con carrozzeria a tre porte e di colore blu/grigio metallizzato, era equipaggiata con cerchi di lega da 14” a cinque razze doppie e alettone di plastica sul portellone. Un profilo adesivo rosso decorava le fiancate, insieme al logo “Sprint” sul portellone, mentre al posteriore c’era un pannello di plastica con la scritta “Volvo” tra i fari che costringeva a spostare la targa sotto il paraurti. Gli interni, invece, erano quelli standard dell’allestimento “GLS”.
Spécial 25
Prodotta esclusivamente per il mercato svizzero in una serie limitata a 400 esemplari, prendeva il nome dall’anniversario della filiale elvetica della Volvo. Il look, basato sull’unica opzione di colore bianco per la carrozzeria, era molto vistoso, con grossi alettoni, spoiler, minigonne e grafiche con colori e fantasie tipiche della seconda metà degli anni 80, corredate dal logo specifico sul montante posteriore. Veniva offerta solo con il 2.0 litri a iniezione da 115 CV e la dotazione comprendeva vetri oscurati, fendinebbia, lavafari, chiusura centralizzata e sedile guida riscaldato.
R Sport
Le informazioni su questo modello, prodotto nel 1981, sono confuse a partire dal numero di esemplari prodotti, forse solo 100. Non è nemmeno certo che fosse destinato al solo mercato svizzero, fatto sta che al look sportivo non corrispondeva il motore più potente, anche se – cosa più unica che rara – l’1.4 era stato elaborato per produrre addirittura 83 CV, ben 17 in più del normale. Disponibile in soli due colori, bianco e rosso, con strisce adesive decorative laterali e logo posizionato sul montante posteriore, era equipaggiata con cerchi di lega da 14”, fari di profondità (optional) e spoiler anteriore, oltre a un alettone di plastica sul portellone.
Série Limitée
Questa volta è la Francia a reclamare la sua serie limitata e viene accontentata con questa versione prodotta in 600 esemplari a partire da giugno 1984. Basata sull’allestimento “GL”, presentava in realtà accessori dell’allestimento superiore “GLS” che la rendevano particolarmente lussuosa, come la selleria di velluto, il tettuccio apribile e i cerchi di lega cromati, oltre alla fascia sfumata nella parte superiore del parabrezza. Era disponibile solo in versione a cinque porte, di un colore unico (blu metallizzato) e solo con l’1.4 benzina da 66 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque marce o automatico a quattro rapporti.
Prestige
Versione destinata anch’essa al mercato francese, in serie limitata a 200 esemplari, viene lanciata nel 1985 solo con carrozzeria tre volumi e basata sull’allestimento top di gamma “GLS”. Tre erano i colori disponibili, tutti metallizzati, (argento, blu, grigio antracite), con una decorazione adesiva filettata nero o argento e logo specifico. I cerchi di lega da 14” erano quelli della “GLT”, mentre l’abitacolo sfoggiava la selleria di pelle nera, alzacristalli anteriori elettrici, chiusura centralizzata e quattro poggiatesta. Il motore era il 4 cilindri monoalbero in testa Volvo di 1.986 cm3 da 95 CV.
Elle
Nonostante il nome, questa serie limitata del 1986, prodotta in 200 unità, non aveva alcun legame con la celebre rivista femminile. In compenso, essendo palesemente destinata a un pubblico femminile, beneficiava di un kit “sicurezza bambini” offerto in opzione, composto da panca, seggiolino per il trasporto e cuscino di rialzo anti-scivolamento. Era disponibile solo a tre porte e in due colori (bianco o verde marina), con profili laterali adesivi rossi o fucsia, completi di loghi “Elle”, ma non ovviamente con il font della rivista. Una sola la scelta per il propulsore, ovvero l’1.4 da 66 CV.
Birdie
Su iniziativa della filiale francese della Volvo, nel 1987 viene commercializzata la “Birdie”, il cui nome evoca il mondo del golf e ispira la livrea adesiva che riproduce le sfaccettature delle palline, anch’esse presenti nel logo. Si poteva abbinare ai due allestimenti “DL” e “GL”, ma solo con carrozzeria a cinque porte, mentre i colori erano due, bianco o blu e all’interno trovava posto una selleria specifica di velluto verde/blu, che rivestiva i sedili, con quelli anteriori dotati anche di regolazione lombare. Sulla “GL” inoltre c’erano alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata e sedili riscaldati. Due i motori, il solito 1.4 e l’appena introdotto 1.7 a carburatore, sempre prodotto dalla Renault, con 80 CV.
Diamant
Così come nei matrimoni si festeggiano – dopo 60 anni – le nozze di diamante, Volvo nel 1987 festeggia i suoi primi 60 anni di attività con una versione speciale denominata ovviamente “Diamant”. Basata sull’allestimento “GL” ed equipaggiata solo con l’1.7 da 80 CV, era riconoscibile dal logo e dal badge presente sul portellone, oltre al doppio filetto chiaro sulle fiancate. Disponibile a tre o cinque porte, veniva proposta in tre colori (nero, bianco, grigio argento metallizzato), aveva gli specchietti retrovisori elettrici, una finezza per l’epoca, vetri oscurati, alzacristalli anteriori elettrici, chiusura centralizzata e sedili anteriori riscaldabili con regolazione lombare.
Harmony
In attesa dell’arrivo della Volvo 400 nel settembre 1988, la serie 300 chiude la sua carriera supportata da un’ultima serie limitata, denominata “Harmony”. Disponibile unicamente a cinque porte e di color grigio metallizzato con strisce adesive blu scure e logo posizionato sul portellone, era dotata dei copricerchi integrali della “GLE”, alettone posteriore, modanature laterali di plastica, profilo cromato nei paraurti e specchietti retrovisori regolabili elettricamente. All’interno, i rivestimenti dei sedili erano di velluto a righe blu e verdi con profilo rosso, mentre tra le dotazioni si segnalavano gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata. La scelta per il motore era caduta sull’1.4 Renault, che nel frattempo aveva visto la potenza salire a 72 CV.


